Diavolo rosa
Essere come mio padre
è il mio pregio e la mia condanna
ma ho preso me stessa sul serio soltanto guardandomi fin dentro l’anima
l’unica scelta nobile
l’ho vista morir di infanzia
prendendo da esempio figure in silenzio che avrebbero ucciso la rabbia
ho cercato un colpevole per molti, per molti anni
per questa rabbia dentro al petto
che mi cresce da vent’anni
sono rimasta immobile
tra mille respiri e affanni
cercando l’aiuto del cielo, la terra, i suoi frutti, non i suoi abitanti
Ho paura di essere diversa
e non riuscire ad ambientarmi
come se il mondo non mi appartenesse
come se il mondo dovesse fermarsi x2
È la fine del mondo
È la fine del mondo
È la fine del mondo
Diavolo rosa nella testa
mentre riposa il sonno
nella mano destra il foglio vuoto senza inchiostro
il pensiero del futuro scorre tra le dita
è un fiume di sudore la sorgente è la fatica.
Nella mano alcolico che mi rende felice
ho visto un nuovo mondo, meraviglie come Alice
un mare di tempesta tu sorridi e serri i denti
io occhi chiusi sotto il tuo diluvio di serpenti.

